Libri
Qui dove la vita continua
Riccardo La Rosa
pagine: 454
Ci sono storie che il tempo non cancella.
Restano sospese nei silenzi, negli sguardi, nelle mani che tremano mentre cercano un ricordo. Vivono nelle pieghe della memoria, dove il passato non è soltanto ciò che è stato, ma continua a parlare al presente.
Questo libro nasce dall’ascolto. Dall’incontro con donne e uomini anziani che custodiscono intere esistenze fatte di amori, perdite, sacrifici, speranze, guerre interiori e rinascite inattese. Ogni racconto è una finestra aperta su una vita vissuta, un frammento di umanità che chiede di non essere dimenticato.
La memoria, qui, non è semplice archivio del passato: è materia viva, emozione, identità. È il filo invisibile che tiene insieme le generazioni e restituisce dignità alle esperienze di chi troppo spesso viene considerato soltanto per la propria età. Nel racconto, il ricordo si trasforma in cura: raccontare significa rimettere ordine nel dolore, dare voce alla gioia, ricomporre i pezzi della propria storia e consegnarli a chi resta.
Per i lettori esterni, queste pagine sono un viaggio dentro la grande storia delle piccole vite, un patrimonio di emozioni universali in cui riconoscersi. Per i figli, i nipoti, le famiglie, diventano uno scrigno prezioso: la possibilità di custodire parole, pensieri e memorie che altrimenti rischierebbero di svanire.
Perché finché una storia viene raccontata, nessuna vita smette davvero di esistere.
Sul carro delle missioni
Delitto e Palliativo
Claudio Boiocchi
pagine: 852
Una improvvisa e sorprendente notizia di reato per lesioni su minori, che vengono presto confermate dalle perizie mediche. Un sostituto procuratore del Re che procede con le indagini e sui cui atti la Camera di Consiglio di un Tribunale decide l'arresto degli indiziati. Tuttavia l'urto della vicenda verso un contesto di cieco conformismo determina dei comportamenti che, se vengono considerati nell'assetto socioculturale a cui appartengono, generano alcune perplessità. Si tratta infatti di comportamenti che coartano e denaturano le ragionevolezze, le precettano e le tessono in compagini squadristiche. Si genera un clima dove l'intimidazione prevale e prevarica sulle indagini e sulle perizie, anche diffamando i medici ed i magistrati; sino al rovesciamento degli atti. Un clima che vieta ad ogni individuo di provare disgusto per ciò che gli viene messo davanti e che lo invita all'oblio, disposto dalla posa di una pietra sepolcrale sulla vicenda. L'atto sacrilego è respinto e il Grande Moloch è salvo. E questo deve bastare.
La Pietra Celata
Gianluigi Ghidelli
pagine: 552
Terzo e ultimo capitolo della trilogia “La costola di Eva” (La costola di Eva, I frutti della costola, La pietra celata), questo romanzo racconta le vicissitudini di Elektra, la bisnipote di Gio e di Greta, i protagonisti del primo romanzo. Elektra, suggestionata dai racconti della mamma Judith, protagonista del secondo capitolo, tenta di concretizzare ulteriormente l’ardita aspirazione di Judith, sfruttando il prezioso dono ricevuto grazie al legame di sangue con i propri antenati. E trascorsi i primi anni della propria fanciullezza con l’unico cruccio di non comprendere le ragioni della sua carnagione stranamente luminosa, durante gli studi di archeologia, sollecitata da un giovane incontrato apparentemente per caso, inizia una ricerca capillare di undici potenziali adepti in grado di costituire, unitamente a lei, una singolare confraternita denominata “I Cavalieri della Volta Celeste”. Dodici cavalieri con una grande missione: la ricerca di una specialissima “Tavola Rotonda” grazie alla quale, tentare di scoprire le origini e il possibile futuro, del nostro piccolo pianeta e con esso, della razza umana. Passando attraverso i ruderi di una perduta civiltà, Elektra ci trasporterà nello spazio più remoto e sconosciuto, consentendoci di incontrare Spiriti saggi e illuminati. Questo è un romanzo di fantascienza certamente atipico che obbligherà il lettore, a una ulteriore e attenta riflessione rispetto alle ragioni stesse della nostra esistenza e di quell’Universo al quale noi apparteniamo e che ci ospita e protegge, nonostante i molteplici errori “ahimè!” continuamente commessi dall’essere umano.
Il domani che resta
Antonella Pozzuoli
pagine: 192
Claudia ha trentacinque anni, un lavoro che sembra fatto apposta per lei, una relazione complicata che si trascina tra alti e bassi, una sorella perennemente in analisi, un bassotto che ama più degli esseri umani e una madre, famosa fotografa, che è sparita da un mese senza lasciare tracce. Con l’unico indizio di una foto misteriosa che la donna le ha inviato, parte per Parigi alla sua ricerca. Ma lei sembra svanita nel nulla e i giorni si susseguono senza risultati e con la presenza silenziosa di un uomo che, da lontano, segue ogni suo passo. Sulla sua strada incrocia un pittore enigmatico e un sacerdote molto affascinante, che la costringono a mettere in discussione il rapporto profondamente conflittuale che ha con la madre. Tuttavia, la conoscenza di Andrea, un musicista dell’Opèra e di un tassista che parla come un filosofo, spingono Claudia a riflettere sulla sua vita e sulle sue priorità. Il ritrovamento di una chiave dietro una tela, sarà il punto di svolta della storia, in un crescendo di emozioni e di misteri che si svelano pian piano, fino all’inatteso epilogo finale.
Yachting Masterclass
Dalla banchina alla Plancia: la rotta completa per diventare Comandante di Superyachts
Vincenzo Colombo
pagine: 194
Come si trasforma la passione per il mare in una carriera di successo a bordo degli yacht più lussuosi del mondo?
Il settore dei Superyacht è un mercato d’élite dove l’approssimazione non è ammessa. Il percorso verso la plancia è spesso ostacolato da una burocrazia complessa, certificazioni costose e regole non scritte. Per scalare i vertici, serve la bussola di chi il mare lo ha vissuto in ogni sua forma.
In Yachting Masterclass, Vincenzo Colombo rivela la sua definitiva “Mappa per la Plancia”. Con un bagaglio unico iniziato sulle leggendarie M/N Raffaello ed Eugenio Costa e maturato fino al ruolo di Hotel Director per colossi internazionali, l’autore unisce il rigore della marineria classica alla visione strategica del management moderno.
Che tu sia un deckhand al primo imbarco o un aspirante Ufficiale, questo libro ti offre:
- La Rotta verso il Comando: Analisi dettagliata della normativa MSN 1858 e dei processi MCA per il titolo di Master 3000 GT.
- Mindset da Hotel Director: Strategie per elevare la qualità del servizio e gestire il rapporto con l’Armatore con signorilità.
- Burocrazia e Strategia: Guida pratica ai CoC, alla gestione dei budget di Refit e alla pianificazione finanziaria internazionale.
“Il mare non accetta mance e non perdona l’approssimazione.
In queste pagine ti insegno a navigare con la precisione tecnica di un ufficiale e l’eleganza senza tempo di un gentiluomo di mare.”
Questa opera inaugura la collana editoriale dedicata all’eccellenza marittima. La nostra missione è fornire ai professionisti del mare una bussola affidabile, fondendo il rigore delle certificazioni internazionali alla cultura del servizio d’élite.
Loving the Alien
Luca Biasci
pagine: 304
Nel cuore dell’America del nord, in una delle più grandi riserve indiane, un uomo alle soglie dei cinquanta anni, separato, nel bel mezzo di una crisi esistenziale, si troverà a doversi confrontare con un evento catastrofico: la crisi psicotica dell’unica figlia. Questa circostanza inaspettata lo lancerà in varie orbite concentriche e spiraliformi in una corsa rocambolesca attraverso i luoghi, le usanze e l’immensa natura selvaggia di vari stati (Oklahoma, California, Wyoming) verso un futuro ignoto, scandito dalla speranza nella guarigione della figlia e lo costringerà ad affrontare vari incontri significativi e persino drammatici, con uomini e donne, che lo segneranno per sempre. L’uomo incontrerà e si scontrerà con vari guardiani della soglia, che prenderanno le sembianze, via, via, di fenomeni collettivi e sociali, come il pregiudizio, il senso comune, il mondo dei medici psichiatri, le comunità di recupero, ma busseranno anche alla porta dell’anima come demoni interiori, come affetti turbolenti, quali l’abbandono, il tradimento, la sessualità carnale. Anche la prospettiva temporale del romanzo, così come l’intreccio, procederà con un andamento incalzante ma sincopato e ritmato, un po’ come la musica blues e rock, vera e propria coprotagonista, sempre slanciata in avanti e al tempo stessa incatenata al passato, con incessanti, inevitabili, flashback e déjà-vu. Come bastone da viaggio e come bussola, il protagonista avrà solo i suoi sogni e un’indomita voglia di sperimentare la vita, anche quando questa sembrerà infrangersi contro muri simili a scoscese scogliere marine o chiederà di superare prove al limite delle umane capacità, come la scalata a mani nude di un’aspra vetta innevata, o il fronteggiare animali feroci. E proprio su alte catene montuose, immerso nella cultura e nella religione dei nativi americani, nelle credenze e nelle pratiche dei “medicine men” pellerossa, l’umo crederà di scovare un segno per l’avvenire, quando le circostanze storiche troveranno una propria, parziale, quiete, non senza perdite e sacrifici, e il cammino di individuazione si farà sempre più rarefatto, sospingendolo verso una metamorfosi spirituale finale.
Radici di tiglio
A volte per rinascere serve il coraggio di guarire
Anna Berg
pagine: 332
Nel cuore dell’Alto Adige, dove le vette delle Dolomiti sfidano il cielo e il tempo segue il respiro delle stagioni, sorge un antico Gasthof. All’ombra di un tiglio secolare si intrecciano i destini di tre generazioni, legati dal filo sottile della memoria e dal peso dell'eredità familiare. Annamaria osserva il mondo con la meraviglia dell'infanzia, guidata da due pilastri: nonna Maria, custode di un sapere antico fatto di erbe medicamentose e leggende, e nonno Johann, il falegname che sa infondere un’anima al legno. Ma la stabilità delle radici è destinata a spezzarsi. In un attimo, la cura lascia il posto allo sradicamento, al silenzio dell’abbandono e alla perdita di orientamento. Annamaria sperimenta quell'intimo malessere di sentirsi sempre estranea, «fuori posto». Radici di Tiglio è un viaggio sensoriale tra i profumi della terra e il dolore della perdita. È il racconto di una vita errante che, dopo molto camminare, trova finalmente una nuova dimora tra i dolci vigneti del Veneto. Unendo idealmente le montagne alle colline con il filo prezioso dei gomitoli della nonna, Annamaria scopre che, se le radici sono state recise, la scrittura può offrirle ali inaspettate. I suoi fogli, un tempo gettati via per insicurezza, diventano la mappa per ricomporre i frammenti di un’esistenza spezzata. La protagonista ci ricorda che per volare verso il futuro è necessario onorare la terra da cui siamo venuti. Una storia vera e autentica sulla forza della resilienza e sulla necessità della memoria. Per chi sa ancora scorgere la bellezza nel dettaglio e la maestosità nel silenzio, il racconto di Anna Berg diventa un rifugio e un invito a trovare il proprio «guscio».
Maria. La Donna della Storia
Antonio Campaniello
pagine: 156
Chi è Maria oggi?
Non un ricordo del passato, ma una presenza viva che parla al cuore dell'uomo contemporaneo.
Una giovane donna che ha vissuto la semplicità, l'incertezza, il dolore... e ha scelto di fidarsi.
Attraverso i Vangeli e la saggezza dei Padri della Chiesa, questo libro invita a incontrarla come Madre, credente e guida silenziosa.
Maria non appartiene solo alla storia.
Appartiene anche alla tua vita.
Evoluzione: storie al femminile.
Quaderno N° 4
Maria Luana Belli, Cristiana Luzi
pagine: 296
In questa quarta avventura del sapere Rita, ormai dottoranda, e Violetta, intraprendente tredicenne, non solo forniscono una aggiornata panoramica sull’evoluzione umana inquadrata nel complesso quadro del cespuglio evolutivo, ma danno un maggiore spazio alla componente femminile e alle donne che hanno contribuito e contribuiscono a dipanare la splendida storia della vita: paleontologhe, paleoantropologhe, primatologhe, antropologhe, archeologhe, genetiste, neurologhe, paleoartiste e romanziere che, grazie ai loro studi e alla loro arte, ci hanno narrato quali potevano essere gli stili di vita e i ruoli sociali nel passato. Spesso ad alcune di loro non è stato riconosciuto il merito, in particolare a fine Ottocento e nella prima metà del Novecento quando la visione dei sistemi sociali era androcentrica, mentre altre, in barba alle considerazioni di famosi antropologi, hanno dimostrato che esistono donne di genio.
Morto a sua insaputa
Reno Carideo
pagine: 92
Il brav’uomo Umberto, amato da tutti in paese, muore tranquillo in casa propria, neanche se ne accorge. Dopo aver scolato una bottiglia di buon vino, passò dal sonno al sonno eterno. Si può proprio affermare: “Morto a sua insaputa”.
Ma non tutto è così semplice, non è tutto così chiaro. Che storia e che libro sarebbe questo se non avesse un mistero da svelare?
Come dice il nipote: cose strane succedono nell’ultimo viaggio terreno di zio Umberto.
Acromegalicamente
(e poi ho iniziato a vedermi)
Maria Antonietta Giannetti
pagine: 84
Cosa succede quando il tuo corpo inizia a cambiare senza chiederti il permesso? Per chi vive con l’acromegalia, la malattia non è solo una diagnosi clinica ma un’ombra silenziosa che trasforma la quotidianità insinuandola di dubbi e senso di isolamento. Questo libro non vuole essere un trattato di medicina, ma un viaggio all’interno della mia esperienza, una testimonianza diretta e intima di chi convive con una patologia cronica e rara come l’acromegalia, al di là delle statistiche mediche e dei tecnicismi. Nasce dalla volontà di prenderti per mano, di condividere, di farti sentire accolto e meno solo nella gestione delle sfide quotidiane. Dalle opzioni terapeutiche all’impatto psicologico, ogni pagina ha lo scopo di restituirti il diritto di sognare, di vivere appieno la tua vita, di guardarti allo specchio teneramente e scoprire che, oltre la malattia, la tua umanità resta intera e più forte che mai. L’obiettivo è informare e donare quella consapevolezza capace di trasformare il paziente da spettatore passivo a protagonista attivo della propria cura. Non siamo la malattia, ma la forza con cui impariamo ad abitarla, la tenacia con cui ci ricordiamo di mordere la nostra felicità.