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Libri

Le tre lame

Il lascito dei nani

Claudio De Michielis

pagine: 418

Non era stato facile né breve il processo che li aveva condotti a ricordare e la consapevolezza che ne era conseguita li aveva sconvolti. I tre Eletti erano tornati. Una nuova minaccia si abbatte sulle terre già martoriate dalla Nera Armata del Recisore di Anime. Gli alberi millenari dell’arcana Selva Oscura stanno morendo, la magia sta abbandonando i Silvani e un oscuro male si sta sollevando da un lontano passato. Le Razze ricongiunte sapranno reagire ancora una volta?
19,00 18,05

Piccole storie di Josè

Claudio Santonastaso

pagine: 12

... Passarono i giorni, quando un pomeriggio d’estate mentre erano all' aperto a giocare qualcosa iniziò a cambiare dentro di lui...
12,00 11,40

Tra studio, sport e video

La percezione dello sport e dell’etica sportiva nella gestione del tempo libero da parte degli studenti di un Istituto di Istruzione Superiore

Valeria Cioni, Cesare Tosetti

pagine: 48

Schiacciata tra impegni scolastici, invadenza del video, attrattiva delle reti sociali, la gestione del tempo libero da parte degli adolescenti ha subito in questi anni una rilevante trasformazione. Quale ruolo viene riservato allo sport? Come si rapportano i ragazzi e le ragazze con l’etica sportiva? I risultati di un’inchiesta che ha coinvolto oltre 500 studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore di Porretta Terme (Bologna) offrono una fotografia della complessa relazione tra adolescenti e sport, scattata poco prima della pandemia da coronavirus.
12,00 11,40

Non canto no per farmi dir virtuosa

Poesie scelte. Edite dopo un secolo

Teresa Iacono Roccadario

pagine: 294

18,00 17,10

Oltre

Giravo travolgente su annunciata pena

Salvatore Pungente

pagine: 104

Fare il medico non vuole dire solo guardare in faccia la sofferenza, ma viverla per certi versi, facendosi carico dei vissuti di quell'ammalato, come essere unico, vivo ed irripetibile. La professione e' una scelta di vita che va vissuta a 361 gradi e quell'uno è il cuore ed è l'unico che fa la differenza. Basta solo farsi coraggio e non stare mai soltanto dall'altro lato della barricata. E farsi coraggio vuol dire continuare a lottare perchè in fin dei conti ogni problema ha quasi sempre una soluzione; in ogni circostanza, anche brutta, c'è sempre qualcosa di buono da cui ripartire; diverse esperienze anche se dure ci offrono degli insegnamenti che ci aiutano a migliorare nella vita. Ed infine non c'è nessun problema tanto grande da non poter essere affrontato perché dentro ognuno di noi abbiamo tutte le risorse, la forza e l'energia per vivere qualsiasi sfida ci capiti.
14,00 13,30

La bufala dell’evasione

La Riforma fiscale

Carla Lepre

pagine: 142

Questo testo e’ nato dalla mia esperienza personale maturata in circa trenta anni di collaborazione in uno studio professionale durante i quali ho potuto assimilare tutta l'evoluzione della normativa e la sua applicazione in tema di imposte e riscossione delle stesse da parte dello Stato . Molto spesso i contribuenti si domandano dove vanno a finire i soldi delle imposte e tasse che lo Stato riscuote senza avere contezza della loro destinazione. Di contro vengono oppressi da una miriade di balzelli che aumentano continuamente la pressione fiscale e quel che e' peggio anche accusati di evasione che senza dubbio esiste ma non nella misura in cui essa viene enfatizzata. Da decenni si sente parlare di evasione e non si e' mai fatto nulla per combatterla se non applicare sanzioni sempre piu' alte tali da opprimere ancor piu' i contribuenti che sentono si essere vessati da governi politicizzati i cui partiti tendono a difendere interessi classisti invece di cercare le cause vere dell'evasione e legiferare nell'interesse della giusta tassazione adeguandola a quella degli altri paesi Europei . Troppo spesso e facilmente intere categorie di contribuenti prevalentemente lavoratori autonomi vengono definiti evasori a prescindere e mai lo Stato si e' chiesto se ha fatto tutto per evitare la diffusione di questo fenomeno. Lo Stato non si e' neppure chiesto se il fenomeno dell'evasione sia riconducibile ad una amministrazione fiscale ormai obsoleta non adeguata ai tempi, ad un' amministrazione della giustizia che fa acqua da tutte le parti e soprattutto tanto lenta da scoraggiare nuovi investitori e facili e delocalizzazioni. Non a caso L'Europa ci chiede da tempo alcune riforme che lo Stato non e' mai stato in condizioni di poter fare per mancanza di risorse ma che si spera possa fare ora profittando dei miliardi stanziati per il PNRR. Quanto alle riforme in modo particolare a quella fiscale si rende necessario completare quella iniziata da qualche anno e ancora incompiuta che non deve essere limitata solo alla riduzione di un'aliquota ma deve essere generalizzata diretta ad eliminare una marea di balzelli a ridurre la pressione fiscale semplificare una buona parte di adempimenti Tuttavia mi corre obbligo di rilevare che la strada intrapresa sara' molto ardua e piena di ostacoli per le proposte avanzate dai partiti che hanno gia' determinato un rinvio sine die dei lavori Questo studio non e' altro che una sintesi dei fatti ed una constatazione degli errori , delle omissioni che non pochi danni hanno causato ad alcuni contribuenti nonche' una opinione personale di cosa si spera dovrebbe essere il sommario delle riforme da realizzare.
15,00 14,25

I Promessi Sposi

Un romanzo per studenti riletto in età adulta

Nicola Mancini

pagine: 90

Dire cosa sono i Promessi Sposi è perlomeno ridicolo, dire qualcosa sull’autore può essere utile anche se alcune scuole di pensiero sostengono che le opere devono parlare da sole. Ma il caso de I Promessi Sposi è un caso particolare in quanto rappresenta per tutti gli studenti un ricordo indelebile spesso in senso negativo. L’obiettivo di questo libro è migliorarne il ricordo narrandolo in modo spensierato ma senza aggiungere niente all’autenticità del romanzo.
12,00 11,40

Il sapore buono della speranza

Ornella Florio

pagine: 238

Trent’anni e una vita che pesa come se fossi reduce dalla peggiore delle guerre... Troppe delusioni subìte, troppi schiaffi in faccia ricevuti dalla sorte senza esserteli mai meritati... Trent’anni e non voler arrenderti al destino o permettere che le scelte di altri annientino la tua serenità interiore. Da dove puoi partire? Forse, anzi, certamente, imparando a riconoscere quel sapore strano che all'improvviso inizi a sentire nascerti dentro, quel sapore che non sai ben definire, ma che sa di buono e ti fa stare bene, proprio come il sapore buono della speranza.
15,00 14,25

Bronzi di Riace 1972-2022 cinquant’anni di misteri

pagine: 98

Sulla scoperta del secolo scorso si sono scritte e dette tante cose. Molte, però, sono le verità non dette. Questa pubblicazione, esaminando i documenti fino ad oggi disponibili, cerca di rispondere ad alcune domande che, l’uomo della strada, si pone fin dal momento della loro scoperta. Sul posto c’erano due o più statue in bronzo? Si è trattato di naufragio oppure lo scenario era molto diverso da quello rappresentato? Si sono perse, o sono state trafugate, le parti mancanti? L’Autore ha cercato di dare una risposta.
14,00 13,30

Rojava

“ogni tempesta inizia con una singola goccia”

Francesco Caggese

pagine: 134

«Onoriamo i nostri compagni riprendendo la loro lotta.La gioia e il dolore esistono in ogni momento, la speranza e la disperazione, la presenza e l'assenza: a quali di queste siamo più sensibili?Cosa onoriamo e a cosa facciamo spazio?La strategia che adottiamo influenza anche i nostri compagni, perché la nostra gioia e il nostro dolore sono condivisi.Se sentiamo di più il nostro dolore, lo sentono anche i nostri compagni, ed esso si riflette e si moltiplica e diventa molto più pesante.Se siamo presi dal panico, esso può allargarsi ad ondate a tutte le persone con cui entriamo in contatto.Se proviamo di più la nostra gioia, il morale tra i compagni si moltiplica e diventiamo tutti più forti».
18,00 17,10

Ma che ci facciamo qua?

Pensieri, in tempo di covid, su origine, natura e futuro (forse) di noi umani

Giorgio Longoni

pagine: 114

Ci sono domande che tutti, prima o poi, ci poniamo, ma alle quali al momento non si offre risposta, considerato il poco tempo riservato a pensieri che non siano indotti dalle nostre necessità quotidiane. L' ondata di contagi prodotta dal covid-19 e le conseguenti restrizioni sulle attività e sulla mobilità, hanno tuttavia costretto molti a rallentare talora il ritmo di vita, e, in certi casi, ad isolarsi nella propria casa. E' quanto si immagina capiti al protagonista delle presenti riflessioni, il quale può affrontare, nella solitudine della casa e senza alcun assillo temporale o di lavoro, i tre quesiti proposti da Gaugin in un suo famoso quadro: DA DOVE VENIAMO, CHI SIAMO, DOVE ANDIAMO. Proverà a rispondere lasciandosi portare dai risultati messi a disposizione oggi dalla scienza, dedicando un giorno a ciascuna delle tre domande, un altro alle conclusioni e affiancando i suoi commenti personali alla descrizione di un mondo così sorprendente e misterioso da sembrare eludere, non di rado, i nostri stessi schemi mentali.
14,00 13,30

Nascere sotto una stella

Ines Busnarda Luzzi

pagine: 482

Al centrodella storia di Nascere sotto una stella,attraversa tutta la prima parte del Novecento, si staglia come un monolite la figura di Erminia, figura emblematica della “diversa”, come sono tutte le protagoniste e i protagonisti dei libridi Ines Busnarda.Erminia è una “figlia illegittima”, una N.N., nata fuori dal matrimonio e data a balia a una famiglia di contadini di montagna. È il mese di gennaio del 1920, è nata una bambina tanto desiderata dalla madre e quanto non volutadal padre, Leonardo; l’ambiente è quello di mezza montagna (Cerido), nella Costiera dei Cek, sul versante Sud delle Alpi Retiche. Erminia è la “donna virile” di tanta tradizione classica: forte, lavoratrice instancabile, devota ai suoi doveri, dotata di quella vis generandi che fa crescere la propria famiglia e la comunità intera. Leonardo è a sua volta figlio della miseria, costretto ad andare sotto padrone a Roma a 11 anni come garzone di bottega, schiavo perquattordi­ci-sedici ore al giorno. Nato in una famiglia re­golare, dove però viene a mancare presto il padre, cresce come un analfabeta dei sentimenti. Da qui l’incom­prensione e la sensibilità ferita di Erminia, che coltiva dentro di sé l’ideale della famiglia patriarcale, forse più sognata che reale, della sua prima infanzia. La societàin cui si snoda la vicenda è quella “del­la vergogna”, in cui la percezione della  moralità deriva dal controllo e dall’appro­vazione sociale. In tale contesto, si dipana la vicenda di Erminia “la diversa”.
20,00 19,00

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