Libri
Come ti chiamo
Massimo Flematti
pagine: 160
La solitudine induce a una ricerca interiore, a guardar dentro sé stessi attraverso il ricordo e a ricostruire il mondo passato in cui si è cresciuti. Lo sguardo dell’autore, che indugia affascinato sulle bellezze naturali della Patagonia, mette a fuoco ciò che ha inciso sulla sua vita, lasciandovi un segno indelebile. Il viaggio come metafora: dopo “Per Santino”, in cui si rievocava l’infanzia, in questo volume, secondo della trilogia sulle età della vita, è protagonista la maturità, con le sue luci e ombre, i cui contorni si delineano sempre più netti mentre, di tappa in tappa, l’avventura patagonica si rivela un itinerario fantastico.
Cicì Cocò
Poesie in lingua barese
Filippo Favia
pagine: 154
Cicì Cocò, quarto libro per questo autore che, dalla fine degli anni '70, cerca, con i suoi scritti, di estrapolare dall'oblio la vera "lingua barese" ed il suo corretto modo di scriverla.
Ricordi, sogni e folli voli di Francy
Francesca Abbiuso
pagine: 152
Se fosse nata animale, Francy avrebbe voluto essere un gabbiano, perché sognava la libertà. Ripercorrendo nello spazio e nel tempo il suo vissuto, si oppone alla mentalità maschilista e violenta, usando le armi del dialogo e della gentilezza, sia in ambito familiare che lavorativo... “Ovunque vi sia un essere umano, vi è possibilità per la gentilezza” (Seneca).
Onnipotenza, onnipresenza, onnisapienza di Dio
Ipotesi e certezze
Felice Buon Spirito
pagine: 60
Spesse volte abbiamo sentito dire che il Dio della Bibbia è onnipotente, onnipresente e onnisapiente. Spesse volte lo si dice o lo si crede perché così è stato insegnato da secoli, senza però aver mai fatto una ricerca personale in tal senso per sapere come stanno veramente le cose. Felice Buon Spirito si è avventurato in quella ricerca che poi lo ha portato infine a scrivere questo libro. La particolarità di questo libro sta nel fatto che Felice cerca il più possibile di non essere dogmatico, infatti spesse volte lascia al lettore la possibilità di rispondere, oppure dice che certe cose non le possiamo sapere con certezza visto che non conosciamo appieno la dimensione di Dio. Vale quindi la pena di avventurarsi nella lettura di questo nuovo libro per scoprire delle cose nuove e interessanti.
L’iniziazione
Avventura in solitaria
Moreno Pollastri
pagine: 160
Tre giovani Yśkai attendono con trepidazione il momento tanto desiderato in cui saranno accolti come membri effettivi del loro Clan. Ma quella che doveva essere una semplice iniziazione, sarà per loro una grande sfida... Questa è un'avventura in solitaria per il Gioco di Ruolo Yśkai! e il protagonista sei tu!
Il sarto di Batman
Un libro di bat-tute
Bruno Gentili
pagine: 72
Le 120 migliori battute di un maestro del sorriso per ampliare orizzonti percettivi e aprire le porte al buon umore.
Mancanze
Francesca Varagona
pagine: 122
Le storie sono sotto gli occhi di tutti, aspettano solo di essere narrate, di trovare una voce, una penna, i tasti di un computer. Ecco quindi le anziane donne che scompaiono alla vista per andare in luoghi diversi dal cortile in cui hanno vissuto tutta una vita, per una ignota destinazione, forse oltre. Sono vicende di donne forti e coraggiose, che hanno oltrepassato le guerre dell'oggi e dell'ieri. Le memorie di profumi di salsedine, la vista di aloe e agave, le scogliere battute dalla tempesta che si placa e sciaborda. II ricordo di uomini amati e perduti, desiderati o mai avuti, che si sciolgono nel fondo di un bicchiere di vino bianco ghiacciato. Le bandiere ammainate gocciolanti di sogni e ideali di gioventù, le emozioni di scatti rubati alle pendici di un vulcano che divora passioni non corrisposte. Di tutto resta un vortice da cui si cerca di scendere, per fotografare attimi dell'anima, per inviare una cartolina ad un amico lontano. La mancanza si fa cosi meno acuta, di un cibo che ricorda l'infanzia. II tempo si cristallizza in un'amicizia inghiottita dal passato e dalla sofferenza, osservata con occhio indifferente. Sospeso nella ruota del destino, in cui le occasioni a volte sfumano, a volte tornano, con un richiamo impellente verso la vita schiarita da un cielo privo di nuvole.
Mi dai un film?
C’era una volta la videoteca
Michele Camillò
pagine: 304
“Mi dai un film ? Quello con Aldo Sfarzenever e quell'altro attore che aveva fatto il film con quell'attrice, che è la figlia di quello che aveva fatto quel film d'azione Armandoeantonio (Armageddon), dove l'attore principale era l'attore che ha fatto il fim con i dinosauri, hai capito? Si Sì, quell'attore, quello che faceva sempre la parte del cattivo, che poi ha fatto L'uomo che insultava i cavalli, come si chiama? Jack, John, Jessi... possibile che non te lo ricordi? Quello che alla fine moriva però finiva bene ....dai, dammi ’sto film!”
Il teatro dell’angelo
La poesia che nutre corpo e spirito
Gianfranco Gori
pagine: 146
Un viaggio nei sensi, una selezione di sentimenti poetici estratti da otto raccolte in progress, una sintesi di percorsi emotivi che evolvono con il trascorrere degli eventi. Ritratti di vite, amori, passioni, ricordi e condivisioni che nutrono il nostro corpo e il nostro spirito. A scandire i capitoli le “Muse di Ilario”, tredici opere inedite e incantevoli di Ilario Fioravanti. A corredo di un percorso poetico e musicale alcune emozioni descritte da amici artisti: la pianista Giulia Gori, il soprano Gladys Rossi, il violinista Alessandro Asciolla, il contrabbassista Giuseppe Ettorre, il regista Sergio Pisapia Fiore; la lettera di Adele Briani Fioravanti e un ricordo di Dario Fò e Giorgio Albertazzi.
Fantasmi dall’Oriente
Moreno Martelli
pagine: 282
"The Master" è il nome in codice di un istruttore di arti marziali ingaggiato per partecipare alla "Operazione Training Camp", organizzata su una isola dei Caraibi da un pericoloso terrorista internazionale in incognito noto solo con il soprannome di "Aamir". La guerra che ne è seguita e gli eventi che ne hanno caratterizzato la conclusione hanno segnato in modo indelebile la sua vita. Qualche anno dopo, una persona creduta persa per sempre e ormai dimenticata ricompare misteriosamente dal nulla per proporgli un incarico estremamente complesso da svolgere in Giappone. Girano voci che in una delle più importanti e famose scuole di arti marziali tradizionali del Sol levante, un gruppetto di allievi abbia organizzato una struttura malavitosa dedita al taglieggiamento, al commercio di droga e allo sfruttamento di giovanissime prostitute. Per risolvere il problema bisognerebbe infiltrarsi all'interno del dojo iscrivendosi come un qualsiasi altro allievo, sperando di non venire scoperto. Solamente così può esserci una possibilità di scoprire la verità e smascherare i responsabili.
Dom Aldo Gerna. Un cammino profetico
Vittorio Mottin
pagine: 142
Questa edizione è un omaggio, un grazie per i 90 anni di dom Aldo Gerna: valtellinese di nascita, brasiliano per scelta. Le sue lettere, inviate negli anni, sprizzano ancora lezioni di vita. Parole amiche, profetiche che dialogano con sapienza qui ed ora. “Non si tratta di portare il mondo dentro la Chiesa, ma di collocare la Chiesa in mezzo al mondo”.
Giulietta non ama Romeo
Roberta Manzoni
pagine: 140
« Ricordati, Pea, Giulietta non a ma Romeo». Quante volte Pompea ha sentito questa frase uscire dalla bocca di sua madre? Infinite. È già tutto lì, nella negazione secca, reiterata, del simbolo d'amore per eccellenza: la storia fra Giulietta e Romeo. A modo suo, un atto di protezione, perché Pompea non può permettersi di ammorbidirsi troppo nel degrado del Laurentino 38, a Roma. Ne va della sua vita, semplice ma agghiacciante. Pompea è la quinta figlia di Giulia, una prostituta dedita all'alcol e alle droghe. Vive un'esistenza amara e solitaria, fino a quando Giulia partorisce Sesta, affetta dalla Sindrome di Down, che viene cresciuta da Pompea. Sesta per lei è la luce, la dolcezza, è l'aria stessa che respira, è quel senso di famiglia che mai è riuscita a trovare nel rapporto con sua madre. Presto, però, i denti affilati della vita prenderanno a mordere anche Sesta, e sarà Pompea a farsi carico di difendere quella creatura innocente, sobbarcandosi un ruolo tanto assurdo quanto eroico.