Libri
Le parole che non ho cantato
Aldo Chietera
pagine: 174
Attraverso la sua scrittura, l'autore ci invita a riscoprire non solo la magia dei Sassi, ma anche la complessità del nostro essere, rendendo questa raccolta un'esperienza poetica indimenticabile. I rioni Sassi rappresentano un legame profondo con le sue radici e custodiscono anche le sue esperienze infantili. Le sue parole dipingono un affresco vibrante di storia e cultura, invitando il lettore a immergersi nella bellezza di questi luoghi unici. Le poesie evocano anche forti richiami ancestrali alla famiglia ed agli amici che hanno condiviso con lui l’infanzia, creando un forte senso di comunità e appartenenza. Ma non è solo un viaggio esteriore: i suoi scritti costituiscono anche un percorso di introspezione, stimolando riflessioni e curiosità su parti di noi stessi che spesso rimangono nascoste, sollecitando in tal modo il lettore a esplorare il suo mondo interiore e a mettere a nudo emozioni e pensieri che, inconsapevolmente, sono stati rimossi.
L’ultimo quarto di luna crescente
Cristina Crestani
pagine: 104
Si narra delle esistenze o dei momenti significativi di donne di cui ho sentito parlare o situazioni che ho visto accadere. I racconti accompagnano l'incedere del tempo, i primi riguardano donne dell'inizio del 900, donne senza diritti, senza la consapevolezza di averne, succubi di poteri e di consuetudini. Dopo la Seconda guerra mondiale c'è una volontà nuova: Agnese è compagna per il marito, Rosa, una donna trasgressiva, insegue il proprio piacere e i propri interessi, Lucia si ribella al padre e Celeste trova una via originale per affermare la propria autonomia. Alla fine del Novecento Melissa e Angela testimoniano la necessità femminile di lasciarsi cullare dall'immaginazione. Ma il vero protagonista della maggior parte dei racconti è il non amore, la mancanza di amore, la solitudine.
‘Ngiurie, Mestieri e Putìe a Chiusa Sclafani tra il 1955 e il 1975
Nino Di Benedetto Marruggiu
pagine: 136
‘Ngiurie, Mestieri e Putìe a Chiusa Sclafani (1955-1975)’ racconta la memoria e l’identità di una comunità attraverso le ‘ngiurie’, soprannomi che custodiscono le radici di un popolo. Con autenticità, l’autore guida il lettore in un viaggio tra mestieri scomparsi, tradizioni e aneddoti che hanno plasmato il borgo siciliano. Questo libro è più di una celebrazione del passato: è un ponte tra generazioni. Le storie narrate invitano a riscoprire le proprie origini e a riflettere sul valore della memoria collettiva. Pensato per chi vuole riconnettersi con il patrimonio culturale di Chiusa Sclafani, è un omaggio alla forza del racconto e alla bellezza di una Sicilia che continua a vivere attraverso i ricordi.
Passato e presente
Ferruccio Donati
pagine: 106
Il libro “Passato e Presente” intende raccontare uno spicchio di Storia già vissuta a suo tempo e anche una realtà e un cammino che oggi viviamo con trepidazione e anche paura in Ucraina e Medio Oriente. I personaggi che vengono messi in luce per il passato, sono Adolf Hitler ed Eva Braun, suicidi nel bunker di Berlino. Per il periodo presente, sono Donald Trump, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, eroico e saggio condottiero del popolo ucraino aggredito dalla Federazione russa con la guerra, chiamata da Putin: “inizio dell’operazione militare speciale”. Quale ironia!
Nel racconto, tento di indicare le connessioni tra Putin e Hitler. Una cosa è certa che questo ricco mosaico di avvenimenti bellici hanno cambiato il mondo. Nel libro mi sono avvalso dei contributi del giornalista Angelo Panebianco del Corriere della sera, specie dove ci invita a rafforzare la gamba europea della Nato. Ho anche citato la giornalista Marina Corradi di “Avvenire”, giornale legato al mondo cattolico, dove parla delle bombe lanciate con spietata crudeltà nella città di Sumy, nella Domenica delle Palme, quando le persone si recavano alla Messa. C’era una logica precisa di due minuti, tra il primo e il secondo lancio di bombe: fare una strage la più ampia possibile. La sintesi del libro “Passato e Presente” è racchiusa nel sottotitolo del volume, là dove si afferma: “dopo la seconda guerra mondiale, un lungo periodo di pace in Europa. Ora viviamo, di nuovo, un itinerario di guerra. Una guerra fatta a pezzi”.
Vogliamo ancora il sole
Natalina Roberti
pagine: 68
Da quando "ha sbandato la freccia del tempo", tutto è cambiato. Di fronte a un mondo che sembra aver perso l’equilibrio, l’autrice affida alla pagina bianca – unica a non contestarla – pensieri, riflessioni e tracce di una ricerca interiore nata dallo shock e sfociata nella consapevolezza di una realtà difficile da accettare. Queste poesie registrano, quasi con puntualità diaristica, eventi tragici e complessi, aprendo finestre su paesaggi grigi e inquieti, dove il sole fatica a farsi spazio. Eppure, su questi orizzonti incerti, l’autrice prova a spargere il sale della sapienza maturata in anni di studio e di vita, una sapienza che cerca la pace, il bene, l’armonia. A fare da filo conduttore, un dolore personale che si fa universale, che supera i confini dell’io e abbraccia, con sguardo materno, tutti i figli della Terra.
Didattica e tecnologia: un percorso in evoluzione
Antonio Pasquale
pagine: 74
Il saggio Didattica e tecnologia: un percorso in evoluzione si pone nella prospettiva di partire dalla propria prassi didattica, per percorrere itinerari di ricerca documentati, in cui l’esperienza è accompagnata dallo studio di strategie concrete e sperimentabili. Il focus è posto sulle sfide che si innestano nella didattica con l’incidenza delle tecnologie di nuova evoluzione e delle buone pratiche di confronto e dialogo educativo. Particolare rilevanza è data al processo di valutazione, nella sua dimensione auto-percettiva, come pratica docimologica legata più alla sperimentazione, che alla misurazione dei risultati. Educare vuol dire “trarre fuori” l'universo valoriale degli studenti e proporre loro la valorizzazione dei loro talenti, smussando gli approcci oppositivi con la prassi del sapere, saper fare e saper essere. La didattica si nutre della capacità del docente di mettere a sistema una progettazione calata nel reale, modificabile in seguito alle sensibili variazioni percepite e analizzate con scrupolosa dedizione. Questa sfida educativa richieste impegno e rispetto del patto di corresponsabilità da parte del docente e della classe coinvolta e segue un percorso articolato, complesso, di costante meta-riflessione e in divenire, arricchito attualmente da dati importanti e utili al fine delle successive evoluzioni del percorso e del successo formativo. Tale pubblicazione si pone l’obiettivo di raccogliere dati sensibili della ricerca-azione e rendicontarne gli esiti e le evoluzioni, in un dialogo costante e attivo, un orizzonte conoscitivo da cui possano dipanarsi ulteriori snodi di analisi con riferimenti alla storia delle tecnologie nella pratica dell’insegnamento-apprendimento e della formazione.
Edo e il Palloncino
Francesca Scammacca
pagine: 80
Quando Edo fa volare in cielo il suo palloncino, non immagina che quel gesto possa avere delle conseguenze sulla vita di altri esseri viventi. Per lui è solo un messaggio leggero, una speranza portata via dal vento. In una mattina d'estate scoprirà che, anche i piccoli gesti come il suo possono lasciare tracce profonde, con conseguenze devastanti per l'ambiente.
Giuliana S., dal dovere al desiderio
Giuliana Storchi
pagine: 64
Giuliana sono io, donna dinamica che, all’alba dei suoi 59 anni, si ritrova intrigata da un giovane uomo dalla mente brillante, che la fa scivolare con classe in un mondo di sesso fantasioso e trasgressivo.
La storia, tra virtuale e reale, le fa scoprire un erotismo molto più eccitante di quanto da lei vissuto in passato e le ridona la femminilità che pensava accantonata.
Ho raccontato tutto con sincerità: dagli episodi a “luci rosse”, ai molteplici pensieri e sensazioni che, via via, hanno affollato e pervaso la mia mente, aggiungendo infine qualche battuta di spirito che da sempre mi contraddistingue.
Rivedendo la mia storia di questi mesi mi rendo conto che, con la consapevolezza della maturità, l’erotismo per me ha acquisito toni e sfumature che non avrei mai potuto cogliere in più giovane età.
Le App di un albero
Divertirsi fuori dagli schermi
Andrea Ferioli
pagine: 66
Appena hai un attimo, appoggia il telefono e posa gli occhi su un albero; apparirà tutto più vero!
Parlarsi senza paura
Raffaele Merolla
pagine: 212
Parlare senza paura: un gesto semplice, ma spesso difficile, soprattutto in famiglia. "Parlarsi senza paura" è una guida pratica e profonda per chi vuole trasformare i silenzi, i conflitti e le incomprensioni in dialoghi autentici e costruttivi. Attraverso esempi reali, strumenti di comunicazione efficace ed esercizi concreti, il libro esplora come superare le barriere emotive, ascoltare davvero e farsi ascoltare. Non è un manuale tecnico: è un invito a guardarsi dentro, ad abbracciare l’empatia, la fiducia e il perdono come chiavi per ricostruire legami familiari solidi e sinceri. "Parlarsi senza paura" è il punto di partenza per chi desidera non solo migliorare le proprie relazioni, ma creare un ambiente dove ogni voce possa essere ascoltata e rispettata.