Libri
Il mio corpo per amico
come e perché prendersene cura
Maurizio Bonfigli
pagine: 170
“Il mio corpo per amico” è un prontuario che risponde a 45 anni di domande sul fitness, sull’alimentazione e sulla gestione dello stress. Quando la motivazione non è più sufficiente e i giorni intorno a te sembrano sempre tutti uguali; quando gli impegni prevaricano su tutto e anche i più semplici dei problemi diventano insormontabili; quando all’improvviso ti accorgi di stare fuori forma e anche l’umore è il più delle volte triste, anziché spensierato come una volta, ecco! Questo è il momento di fare qualcosa di concreto; è il momento per ricominciare ad impostare una vita diversa, puntando il raggio di luce della tua esistenza, come tanti anni fa, solo su te; diventando, ancora una volta, la stella principale di questa esistenza. In tanti anni di attività ho incontrato persone che si sono ripromesse d’iniziare un programma di fitness e poi regolarmente non realizzarlo. Sei anche tu tra quelle persone che non riescono a seguire una dieta con costanza e regolarità? La motivazione è una miccia che deve innescare una bomba di cambiamenti; la motivazione molto presto, però, scompare. Inizia con l’innamorarti di nuovo del tuo corpo. Da quanto tempo non ti guardi allo specchio? E smettila di criticarti sempre e comunque. Domandati piuttosto cosa stai facendo realmente per cambiare. Prometti sempre che lunedì prossimo inizierai il tuo nuovo percorso e continui a rimandare. Smettila di prenderti in giro o di sentirti in colpa perché “hai tolto tempo” ai tuoi cari e smettila di sostenere che non hai tempo. Non aspettare oltre. Queste pagine non sono indirizzate agli Insegnanti, agli Allenatori o ai Personal Trainer, sono indirizzate a te che hai dimenticato di avere un corpo per amico e in queste pagine ti esorto in tutti i modi a ricominciare a volerti bene, nonostante il tuo corpo non sia più lo stesso, nonostante il tuo corpo si sia appesantito e nonostante il tuo corpo abbia perso quella carica sensuale che tanto ti piaceva. Dai, provaci! Inizia ora! Adesso!
Camminerò danzando
Licia Mizzan
pagine: 198
Camminerò danzando è la raccolta delle esperienze più belle e rappresentative nel lungo percorso di scrittrice di Licia. Ognuna di queste brevi opere rivolge uno sguardo affettuoso e sorridente a situazioni quotidiane. Ed è proprio in quelle che la meraviglia dei grandi misteri della vita si rivela. All’interno della colorata galleria troviamo giovani sprovveduti guidati verso l’amore da una discreta mano matura, anziani che in un dolce crepuscolo riconoscono il senso di tante fatiche, vedovi sorpresi dall’allegra scintilla della vita. Questa è l’arte di Licia Mizzan: osservare percorsi che difficilmente si discostano dalla tradizione o rivendicano rotture laceranti, eppure tornano sempre a suggerire un senso più alto, l’amore come necessità e sostanza di tutto. L’amore che rassicura e che sorprende. L’amore ferito, deluso eppure sempre pronto a rivelare il suo splendore. Completa l’opera una breve sequenza di bagliori poetici. Queste speciali testimonianze dall’arte della scrittura sono l’amoroso viatico di Licia per tutti i viaggiatori della vita.
Smiling meeting
Impara il metodo e rendi le riunioni veloci, efficienti ed anche piacevoli
Massimiliano Mazzei
pagine: 156
In questo libro sono raccolti diversi anni di studio, di analisi, di letture e di esperienze dirette per trasformare le riunioni in occasioni efficienti di condivisione e confronto attraverso un metodo. Il tutto è stato compattato al massimo per permetterti di imparare nel più breve tempo possibile e poter passare subito all’azione.
Una bicicletta e un amore felice
(una sola parola)
Marino Mozzanica
pagine: 338
Marco, appassionato di ciclismo, decide di fare un cicloviaggio in bicicletta fino in Sicilia. Mentre sale su l’Etna, incontra casualmente Martino, con la sua vecchia bicicletta Legnano. Tra i due nasce un profondo legame e diventano amici. Martino gli fa conoscere i suoi amici, vecchi gregari di gare ciclistiche e i bambini di un orfanotrofio, dove lui ed i suoi amici, portano tutti i giorni, la frutta e la verdura che loro stessi coltivano. Martino gli racconta di un amore, di gioventù, mai dimenticato, rimasto in Belgio, dove lui abitava da giovane. Marco prende a cuore questa situazione e, tra racconti di bicicletta, giornate con i bambini dell’orfanotrofio e bevute in compagnia, decide di cercare questo amore lontano. Lo troverà?
L'androna
microcosmo di una famiglia triestina
Maria Gabriella Paronuzzi
pagine: 246
Vicissitudini, affanni, dolori, gioie, emozioni di un clan famigliare. Storie di ogni giorno ambientate a Trieste dai difficili anni Cinquanta a quelli del benessere economico.
Silvia, la sua terra, le nostre origini
Annalisa Fracchiolla
pagine: 170
Una storia che ha il sapore di altri tempi che racconta la meraviglia che si cela dietro una “normale” esistenza. Silvia è una donna che ha vissuto per quasi tutto il secolo scorso, caratterizzato da fasi storiche molto rapide quanto violente e ha instillato nella nipote l’amore per le tradizioni e per la famiglia. Lungo le strade di Maiolati Spontini, paese incastonato nella Valle Esina, alle spalle di Ancona, i racconti a volte divertenti e piccanti, altri tristi e spiacevoli danno la possibilità di immergersi in un’ Italia che non c’è più ma che ci fanno capire come siamo cambiati e quanto è importante conservare tracce di ciò che siamo stati e quanto dicono di noi le nostre radici.
Appunti di vita
Fotografie in bianco e nero che si colorano di intimi ricordi e sensazioni
Bruno Madeddu
pagine: 172
Bruno Madeddu sa fermare nel tempo e nello spazio l’essenza invisibile della realtà, sia essa un angolo di mondo abitato, uno sguardo semplice e quotidiano, un luogo ancora da scoprire. La sua fotografia diventa esperienza estetica capace di parlare al mondo interiore di ogni attento osservatore: è un tumulto di emozioni e stati d’animo che coinvolge e conduce dentro l’immagine, oltre l’immagine, al di là delle apparenze. La capacità di scatto, il suo entusiasmo e la raffinata competenza di Bruno sanno scovare la bellezza in ogni suo aspetto visibile o velatamente nascosto sia dell’essere umano, della natura o del costruito dall’uomo. Le immagini raccolte in queste pagine mostrano l’innata naturalezza che lui possiede nel trasformare in linguaggio iconografico, con semplicità e poesia, argomenti che per altri risulterebbero difficili da rappresentare. Ogni sua fotografia affascina per quella esclusiva sintesi compositiva che cattura l’attenzione, che genera nuovi pensieri, che attiva l’emozione.
Il ragazzo del pupazzo di neve
Giuseppe Panetta
pagine: 258
In un piccolo paese del profondo Sud, un ragazzo ed un giovane imprenditore, sfidando le avversità della vita, tentano di fermare lo spopolamento e modificare le sorti di una problematica situazione sociale. Investono nella professionalità di ciascuno per recuperare un progetto e sviluppare un paese. Riusciranno a vincere la scommessa, oppure dovranno soccombere al destino avverso?
Morte di un no vax
Luigi Ferrari
pagine: 160
Il protagonista è appena morto e incontra nell'aldilà un amico, compagno tanti anni prima di avventure a Parigi, fra donne, ostriche e champagne. Si chiacchiera anzitutto dei libri che il neo defunto ha scritto dopo la morte dell'amico. Affiorano pagine dell'incontro con Satana e con la sua sposa e un colloquio con Lazzaro, l'uomo resuscitato da Gesù. Si parla di sedute spiritiche e di una villa infestata, ma alla fine bisogna affrontare il tema della morte. Il nuovo arrivato confessa di aver avuto una grande strizza del vaccino; temeva più i rischi dell'inoculazione che il Covid. Eppure, con il suo bellissimo green pass se ne era andato alle Galapagos. Ma si era davvero vaccinato? Al ritorno a Torino si ammala gravemente e muore. E' colpa del vaccino o del Covid? Solo il suo antico compagno di bagordi conosce la verità e gliela rivela, con un incalzante susseguirsi di colpi di scena.
Tradizioni marinaresche
Giovanni Ammendolia, Sandro Barucci
pagine: 112
Un volume che leggendolo quasi ti sporchi di resina e di polvere di legno e le tue mani si impregnano di quell’odore tipico di una carta nautica usurata dal tempo e dalla salsedine. Tanto trasuda dalle sue pagine, senti il mare e il mestiere antico ed ormai perduto, per certi versi, ma che gli Autori fanno rivivere con perizia, splendide immagini e disegni, ma soprattutto con la passione e la dedizione di chi ha consacrato il proprio sapere e la propria passione al Mare Nostrum, estremo punto di riferimento di una cultura antica e mai perduta (dalla presentazione di Mauro Cavallaro).
Siculina. Romanzo ancestrale
Il senso della vita
Rosario Rigano
pagine: 164
Questo libro è la risultante, alla luce delle molteplici pluralità di aspetti e varietà di contributi, di appurate testimonianze da parte di archeologi, studiosi, glottologi, linguisti e genetisti di complessi studi e ricerche per dare senso alla vita che stiamo vivendo, all'esistenza che stiamo sperimentando giorno dopo giorno su questo bellissimo ma martoriato pianeta. Siculina è testimonial, nel lungo viaggio (verso l'Europa, l'Italia e la Sicilia) di due percorsi diversi, uno in prima persona e l'altro narrato, di culture, facies e civiltà incontrate e nel contempo, è icona e paladina dei diritti umani di bambine, ragazze e donne dell'attuale Balochistan che in origine era ben altro. Il lungo ed articolato viaggio, che accomuna Siculina con altri viaggiatori, ipoteticamente da Mehrgarh, Harappa, MohenJo, Daro e Lothal, documenta, passaggio dopo passaggio, la mobilità dell'uomo su tutto il pianeta in un momento della sua esistenza in cui si spostava verso l'ignoto, spinto da curiosità, da calamità naturali, o esigenze climatiche migliori per attuare al meglio le sue conoscenze su agricoltura, allevamento e raccolta dei frutti della terra. Il libro documenta la trasmissione, tra uomini e donne, del sapere acquisito, con le esperienze maturate e dei linguaggi verbali, come dei segni sugli oggetti, ma soprattutto delle strade che hanno percorso in cui hanno lasciato tracce. Uno degli esempi più eclatanti, che la storiografia recente non ha inteso affrontare, è la comune parlata, come di scrittura tra Siculi ed Etruschi; la presenza nella lingua siciliana di centinaia di parole che trovano riscontro nella lingua dei Siculi ma soprattutto nella lingua Sanscrita. Indubbiamente tutto è nato prima, molto prima dell'avvento dei Greci in Sicilia. Determinare o meglio approfondire su origini e identità di un popolo serve oggi più per ragioni culturali ma ancor di più per motivi legati al rispetto della persona, dei suoi diritti umani e allo scopo di evitare che tutto il genere umano possa essere inglobato in una sola ed unica "cultura" di controllo e repressione. Non è con le leggi che si tutela la persona ma essenzialmente con solide basi culturali discusse, condivise e rispettate.